mercoledì 25 agosto 2010

La via del Sufi



Siamo affascinanti ladri che rubano i cuori e non falliscono mai,
perché siamo gli amici dell'Uno.
Il tempo per le vecchie predicazioni è finito.
Miriamo dritto al cuore.
Se la mente cerca di insinuarsi
e di prendere il sopravvento,la imbavaglieremo senza indugio.
Trasformiamo il veleno in medicina,le nostre sofferenze in benedizioni.
Tutto ciò che era familiare,i nostri cari e noi stessi,
abbiamo dovuto lasciarli indietro.
Benedetta è la poesia che sgorga attraverso di me e non da me,
perchè il suono della mia musica sommergerà la canzone d'Amore.




Jalaluddin Rumi
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venerdì 20 agosto 2010

Vieni a te stesso

Vieni a te stesso…


…il sole nei cuori…


…il centro che è dovunque,


senza periferie o assenza di sé




Lascia l'illusione-lascia il parlare per criticare la psiche degli altri-lascia il difenderti-fuggi dagli assalti del buonsenso comune e del positivismo crepuscolare.


La psiche è la ricchezza dell'essere, ma se non vivi l'anima è il tormento delle tue idee.


L'anima è il dolce spazio che accoglie la tua umana bellezza, è il cielo dove si dissolve e perde ogni proposito e dove si evidenzia la naturale bontà di ogni essere vivente.


E' il luogo dove non c'è lotta, perché il fulcro interno di ogni cambiamento e fenomeno, dove la morte è solo l'intervallo di un respiro; è il non luogo, bar garage, tempio… dove non si possono avere pretese e dove si può disporre di ogni cosa.


E' segnato che c'è chi morirà senza capire.


E' segnato da loro, dalla loro diffidenza, dal loro rumore , dalle loro scuse, dalla loro agenda, dal loro ridere intelligente, e dal loro saper vivere.


E, se tu sei un filosofo, vieni anche tu, perché tu sai che le parole, stancano e producono inutile rumore quando non vengono dal cuore..il luogo dove si accende


Una luce


E tu sobbalzi.. e dici:


eureka!

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mercoledì 18 agosto 2010

Montaigne : Presenza

Presenza
"Quando ballo, ballo ; quando, dormo, dormo; e in verità quando vado a passeggio solitario per un bel giardino, se i miei pensieri si intrattengono per un pò di cose etranee, li riconduco subito a passeggiare nel giardino, fra la dolcezza di quella solitudine e con me stesso."


Montaigne
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martedì 17 agosto 2010

Gibran : Ignoranza



"Nell'ora di bassa marea

ho scritto un verso sulla sabbia

e vi ho effuso intero il mio cuore

e la mia anima

In tempo di alta marea

son tornato

a rivedere i segni tracciati :

e ho letto sulla spiaggia tutta la mia ignoranza."

Gibran
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lunedì 16 agosto 2010

La Pazienza



"La Pazienza è la prima grande lezione necessaria; ma non la grave lentezza a muoversi del timido, dello scettico, dello stanco, dell'indolente, del debole o di colui che è senza ambizione; la pazienza piena di una calma forte e concentrata, che veglia e si prepara per l'ora dei grandi colpi rapidi, poco numerosi, ma sufficienti per cambiare il destino."
Aurobindo
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venerdì 23 luglio 2010

Libertà di scelta?


La pubblicità spesso parla alla pancia piuttosto che alla ragione di un cliente: cerca di colpirlo sul piano emotivo per influenzare le sue scelte d'acquisto (non ne parliamo oggi, nell'era del love marketing e del sostenibile: a momenti anche chi produce carbone dipinge tutto di verde), ma c'è un nuovo campo che si sta affermando da poco e punterà alla testa, più che all'addome. Si tratta del "neuromarketing".

E' una sorta di mix tra neurologia e marketing tradizionale: utilizza gli strumenti della ricerca medica moderna, come l'MRI (risonanza magnetica) e li combina con le scelte dei potenziali acquirenti. In uno studio apparso online su Nature Reviews Neuroscience, Dan Ariely, professore di psicologia e di economia alla Duke University offre spunti di riflessione sull'argomento

Fino ad oggi gli esperti di marketing hanno utilizzato sondaggi, brainstorming e gruppi di test per trovare il marketing mix ottimale, l'ingrediente speciale in grado di vendere un prodotto e di convincere la clientela, nel tentativo (figurato) di "leggere il pensiero" di chi acquista per orientarne le scelte: oggi si prospetta la possibilità di farlo letteralmente :)

E' chiaro, siamo ai primordi di questa scienza, e occorre leggere con cautela i rilevamenti fatti: c'è da costituire un dizionario univoco che permetta di codificare senza ombra di dubbio i segnali del cervello e di associarli al gusto e alle scelte degli acquirenti, per superare quello scarto ancora presente tra 'scelta cosciente' e 'scelta inconscia' in un acquisto. E poi allo stato si tratta di processi molto costosi.

Non pensate però,per eccesso opposto, che si tratti di attività ancora fumose: ci sono già aziende che costituiscono gruppi-test formati da clienti e li sottopongono a questionari mentre fanno una risonanza magnetica alla loro cucuzza.
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martedì 11 maggio 2010

Trasformare la Mente con al Normodinamica

Trasformare la MentePaolo Menghi
Trasformare la Mente
Seminari di normodinamica
Astrolabio Ubaldini Edizioni

Prezzo € 18,00




La normodinamica studia e favorisce l`evoluzione della persona e si basa sulla meditazione quale strumento di contatto e consapevolezza utile a modificare gli automatismi affettivi e comportamentali dell`individuo.

Consiste in un sistema di discipline che si avvalgono di tecniche yoga, arti marziali, espressione e manipolazione corporea, e affrontano nel contempo il tema della storia attuale e passata della persona, individuandone le potenzialità relazionali per poi cercarne una rappresentazione creativa e artistica.
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Manuale per Acquisire un Livello di Coscienza Superiore

Manuale per Acquisire un Livello di Coscienza Superiore
La scienza della felicità - Una guida completa per produrre quel risveglio interiore che può portarvi alla serenità, alla scoperta di voi stessi e a un amore incondizionato per la gente e per la vita.

Prezzo € 14,00




Questo manuale vi aiuterà a rendervi conto di come la vostra ricerca della felicità sia falsamente guidata da una quantità di richieste emotive, molte delle quali risalgono addirittura alla vostra infanzia; di come vi siate preclusi ogni possibilità di contatto con le energie del mondo esterno; di come abbiate accanitamente soffocato voi stessi e le vostre potenzialità. A questo punto, con un linguaggio chiaro e diretto, il Manuale vi farà comprendere finalmente che l'unico vero problema della vostra vita è quello di esser capaci di usare consciamente la vostra mente; e che la vera risposta a tale problema è in voi stessi, nella vostra disponibilità a ristrutturare interamente le vostre reazioni personali (programmate) alle varie situazioni che la vita vi presenta. Esso vi fornisce delle istruzioni esplicite per dirigere la vostra esistenza verso i livelli di coscienza superiori, per sperimentare il mondo come un luogo di amore e di amicizia, costruito per darvi assai più della mera soddisfazione dei vostri bisogni.

Ad esempio: il Manuale vi descrive i Dodici sentieri, la quintessenza di una millenaria sapienza, come guida all'interazione tra la vostra coscienza e il mondo che la circonda. Vi fornisce una chiara comprensione dei Sette Centri di Coscienza, di modo che voi possiate in ogni momento esser consapevoli di quale centro state usando. Vi presenta le tecniche pratiche della Focalizzazione della coscienza, uno dei metodi più potenti per eliminare i "conti in sospeso" che vi trascinate dentro, e che sono le principali fonti di delusione e di sofferenza. Vi offre un programma graduale costituito dai Cinque Metodi per Lavorare su Se Stessi e dal Duplicatore di Coscienza Istantaneo.

Ciò che soprattutto è importante è che questi passi graduali che conducono a una coscienza superiore sono perfettamente praticabili; non richiedono che si abbandoni il mondo nemmeno per un'ora, e neppure che ci si distacchi dalle attività quotidiane. Possono essere applicati sul posto dovunque siate, qualsiasi cosa stiate facendo. Il manuale vi insegna a crescere attraverso le esperienze quotidiane, a trascendere le tensioni, le angosce, i conflitti, e a trasformare queste esperienze in un piacevole e armonico vissuto del qui-e-ora.
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Incontri con uomini straordinari

Incontri con Uomini Straordinari

Prezzo € 12,00




Le avventure picaresche raccontate in questo libro «con una semplicità orientale che sconcertava per la sua apparenza di ingenuità» sono per Gurdjieff innanzitutto uno strumento per iniziare il lettore alle sue dottrine, per sottoporlo a una serie di choc e di paradossi che possono orientarlo verso il risveglio.
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Sun Tzu Machiavelli & Co.

Sun Tzu Machiavelli & Co.Karen Mccreadie, Tim Phillips, Steve Shipside
Sun Tzu Machiavelli & Co.
l'Arte della guerra e della politica aziendale
Etas

Prezzo € 16,50




Il passato viene in aiuto al mondo del business con questo originale compendio delle idee del “Guerriero” e del “Principe”, dell’antica arte della guerra orientale e delle sottigliezze della politica occidentale.
Partendo dagli insegnamenti delle grandi menti strategiche di Sun Tzu e Machiavelli – e dai consigli del pioniere del self-help Samuel Smiles – il libro fornisce soluzioni vincenti per superare gli oppositori, ottenere il massimo dai collaboratori, gestire la propria immagine pubblica, diventare un leader di successo.

Dai tre bestseller scritti nell’antica Cina, nella Firenze rinascimentale e nell’Inghilterra vittoriana – L’Arte della guerra di Sun Tzu, Il Principe di Machiavelli e Self-help di Smiles –, il libro distilla 100 idee senza tempo attraverso esempi di personaggi dell’imprenditoria, della politica e della letteratura dei nostri giorni, le supporta ciascuna con un esempio aziendale e suggerisce i passi da intraprendere in concreto per metterle in pratica.

Kate McCreadie, Tim Phillips, Steve Shipside sono autori di testi di business, esperti di management, tecnologia, cambiamento aziendale e innovazione. Phillips ha collaborato, tra gli altri, con Wall Street Journal Europe, International Herald Tribune, Times, Observer, Independent , Guardian.
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sabato 3 aprile 2010

Sistema nervoso e collegamento telematico


Si può paragonare il tessuto nervoso, da una parte, ad un sistema di collegamento telematico, che trasporta le informazioni lungo tutto l’organismo, e dall’altra ad un impianto elettrico, che fornisce l’energia necessaria al suo funzionamento. E’ chiaro che gli ordini partono dal sistema nervoso centrale, che dal cervello via via finiscono al sistema nervoso periferico. Non è chiaro, e qui il senso di questo lavoro, come i neuroni trasmettano ordini per il corretto funzionamento di un organismo che interagisce nel suo ambiente.
Da un punto di vista evoluzionistico le prime cellule che possono definirsi funzionalmente di tipo neuronale si trovano nei Cnidari, dove all’interno dell’epitelio di rivestimento si differenziano cellule con prolungamenti che si connettono direttamente con cellule contrattili. Sempre nei Cnidari è possibile individuare anche la struttura più elementare del sistema nervoso, l’«arco riflesso diretto»: una cellula sensitiva che stabilisce una sinapsi con una cellula effettrice (neurone) che a sua volta contrae rapporto con una cellula contrattile (muscolare). È caratteristico degli Invertebrati più complessi l’«arco riflesso indiretto», dove compare il neurone associativo, il cui compito principale è quello di stabilire il maggior numero possibile di connessioni tra le cellule recettoriali e le cellule effettrici. L’aumento dei neuroni e delle cellule di associazione favorisce la ridistribuzione territoriale: le cellule nervose si raggruppano in gangli, aprendo la strada alla costituzione di sistemi Nervoso non più diffusi ma centralizzati, da quelli più elementari (negli Artropodi), a quelli più complessi di tipo assiale (Cordati).


Marcello Andriola: Dipartimento di Biologia Animale e Genetica “Leo Pardi”.

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lunedì 29 marzo 2010

Respirazione Zen, fisiologia e onde cerebrali.

Respirazione Zen, fisiologia e onde cerebrali.


“La respirazione Zen non è paragonabile a quella Yoga, che tende a raggiungere effetti psicofisici superiori. Secondo lo Zen, una respirazione corretta, dal ritmo lento, possente, naturale, rende possibile vivere a lungo in buona salute e in uno stato di equilibrio spirituale, mentre una respirazione erronea determina debolezza, malattia, instabilità spirituale e persino la morte. Corpo e mente sono così profondamente uniti che l’influsso della respirazione sulla mente stessa è sorprendente. Una respirazione profonda, lenta, calma, possente spazza via le complicazioni mentali e la mente diviene pura, chiara, luminosa e dolce; spegne le attività della mente e ci permette di accedere allo stato di vuoto mentale. La respirazione autenticamente Zen deve essere: naturale, mai forzata, mai artefatta, sempre la stessa, sia seduti o camminando sia in ogni altra attività quotidiana; l’inspirazione è viva, intensa; l’espirazione è lenta, profonda, possente; l’aria viene espulsa lentamente, mentre la forza della espirazione discende potentemente sino al ventre. In condizioni normali, un essere umano respira circa 18 volte, ma se si impegna in attività faticose il ritmo aumenta. Chi pratica lo Zen arriva gradatamente a respirare solo 3-5 volte al minuto. Uno dei modi per ridurre il numero dei respiri è quello di prolungare la durata dell’espirazione: lo Zen insegna che si dovrebbe espirare così dolcemente che il flusso dell’aria non muoverebbe una piuma sotto la punta del naso. Espirare lentamente attraverso il naso e inspirare rapidamente attraverso il naso. Questo metodo di respirazione coinvolge sia i muscoli addominali sia quelli toracici. Passiamo ora ad esaminare la fisiologia della respirazione, cercando di capire perché una respirazione lenta sia più efficace. Come è ovvio, la respirazione si divide in 2 fasi, ciascuna delle quali svolge una funzione particolare. L’inspirazione porta un nuovo rifornimento di ossigeno ai polmoni. L’espirazione espelle dall’organismo l’anidride carbonica proveniente dal sangue e immagazzinata nei polmoni al momento dell’espulsione. A differenza dell’attività del cuore e di altri organi interni, la respirazione è in parte soggetta al controllo cosciente. Il controllo della respirazione, tuttavia, non è del tutto cosciente: quando si trattiene il respiro per un tempo pericolosamente lungo, essa riprende automaticamente. Nel sonno poi la respirazione è completamente automatica. Anche durante gran parte del tempo in cui siamo svegli, respiriamo senza esserne coscienti. La frequenza di respirazione varia automaticamente in funzione delle necessità dell’organismo. Il SNA regola questa funzione. Quando una persona si impegna in qualche attività improvvisa o violenta, che richiede un consumo energetico elevato, il ritmo della respirazione aumenta. Non sappiamo esattamente quante volte al minuto un essere umano debba respirare: ma è certo che i 18 respiri al minuto tipici della media delle persone in uno stato rilassato non sono indispensabili per la vita e l’idea che una respirazione rapida fornisca all’organismo una maggiore quantità di ossigeno è sicuramente errata. In realtà, superficiale com’è, la respirazione veloce non riesce a portare tutto l’ossigeno necessario ai polmoni, ma lo spreca nei bronchi; poi siccome non elimina tutta l’anidride carbonica fa diminuire lo spazio disponibile nei polmoni per raccogliere un rifornimento di ossigeno fresco. Se invece si espira lentamente e completamente, in modo che nei polmoni non resti CO2, si instaura una differenza di pressione e l’aria ricca di O2 fluisce naturalmente a riempire i polmoni ora vuoti. Il controllo della respirazione è la prima cosa che viene insegnata ai monaci Zen. Quando la posizione del corpo è giusta e la respirazione è controllata, la mente entra in quello stato di calma in cui è possibile la meditazione profonda. Gli esperimenti condotti registrando le onde cerebrali di monaci Zen in meditazione lo dimostrano. Le onde cerebrali sono l’unico indicatore che possediamo delle condizioni del cervello. Quando il cervello è in uno stato di tranquillità rilassata, emette onde alfa. Quando invece si trova in uno stato di tensione emette onde beta o un altro tipo di onde, ancora più intense, le onde gamma. In tutti gli stati di calma e riposo completo – fatta eccezione per gli stati di incoscienza causati da attacchi di epilessia – il cervello emette onde theta o delta. In breve, quando una persona è arrabbiata, irritata o turbata, il suo cervello emette onde beta; quando la sua irritazione raggiunge un’intensità conflittuale, il suo cervello comincia a emettere onde gamma. In periodi di tensione prolungata, predominano le onde beta, e non compare quasi nessuna onda alfa. L’analisi scientifica-sperimentale della respirazione zen, non può che confermare la sua esistenza come sistema capace di far raggiungere alla mente uno stato libero da ogni tensione e turbamento, perché dà luogo a un’emissione consistente di onde alfa. Che questo sistema di controllo della respirazione abbia effetti salutari sia sul corpo che sulla mente è dimostrato dall’uso che ne viene fatto nel moderno trattamento dei malati di mente in Giappone e nel mondo nordamericano”.

(1) [Stralci da T. Hirai: Meditazione Zen come terapia - RED 1995]
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Proprietà terapeutiche della meditazione

Proprietà terapeutiche della meditazione


La Psicologia del Buddhismo sostiene che la meditazione possa produrre alcuni cambiamenti notevoli nella personalità. Recenti studi empirici sulla personalità dei meditatori insistono sull’importante cambiamento previsto di una diminuzione del negativo e di un aumento del positivo degli stati psicologici. Per esempio, i meditatori, raffrontati ai non meditatori, si sono rivelati significativamente meno ansiosi (Ferguson-Gowan 1976; Goleman-Schwartz 1976; Nidich e coll. 1973), registrano minori disordini psicosomatici, più stati d’animo positivi, e sono meno nevrotici sulla scala di Eysenck (Schwartz 1973). I meditatori mostrano inoltre una indipendenza crescente dai segnali situazionali, vale a dire che possiedono una zona interiore di controllo (Pelletier 1974); sono più spontanei, hanno una maggiore capacità di manifestare contatto, si accettano di più, e hanno una più alta considerazione di sé (Seeman e coll. 1972); sono più abili a entrare in sintonia con un’altra persona (Lesh 1970; Leung 1973), e mostrano meno paura della morte (Garfield 1974). Benché questi studi non fossero specificamente destinati a confermare le formulazioni della Psicologia del Buddhismo relativamente all’impatto della meditazione sulla personalità, le loro scoperte tendono a confermare la sua premessa principale: che la meditazione riduce gli stati negativi mentre aumenta quelli positivi. Nel 1984 l’Istituto Nazionale della Salute statunitense (NIH) rilasciò un rapporto unanime che raccomandava la meditazione (assieme alle restrizioni di sale e dietetiche), piuttosto che la prescrizione di farmaci, come primo trattamento per l’ipertensione leggera. Questo riconoscimento ufficiale fece da catalizzatore per la diffusione della meditazione e di altre tecniche di rilassamento come trattamenti in medicina e in psicoterapia. Meditazione e rilassamento non sono la stessa identica cosa; la meditazione è, nell’essenza lo sforzo di riaddestrare l’attenzione: da qui derivano i suoi peculiari effetti cognitivi, come aumentare la concentrazione e l’empatia del meditatore. L’uso più comune della meditazione, tuttavia, è una tecnica di rilassamento facile e rapida. Benché le radici orientali della meditazioni siano asiatiche, divenne evidente ai ricercatori che, in termini di effetti metabolici, la meditazione aveva molti punti in comune con le nostre tecniche di rilassamento come il rilassamento progressivo di Edmund Jacobsen, il biofeedback della tensione muscolare, il training autogeno di importazione europea. La meditazione però differiva dalle altre tecniche di rilassamento nella sua componente di attenzione, come sottolineò Herbert Benson nel suo bestseller La risposta rilassante, ma gran parte della sua qualità terapeutica risiedeva nella capacità di portare il meditatore a uno stato di profondo rilassamento. Con l’avanzare della ricerca sulle tecniche di rilassamento per il controllo dei disordini da stress, le prove della loro efficacia sono diventate più evidenti. I cambiamenti neuroendocrini causati dal rilassamento profondo si sono rivelati essere più profondi di quanto fosse stato creduto in precedenza dai primi ricercatori, che osservarono le tecniche di rilassamento soprattutto in termini di sollievo dalla tensione muscolare e dalla preoccupazione mentale. Ricerche biologiche più sofisticate hanno rivelato effetti profondi sulla funzione immunitaria, così come una vasta gamma di altri cambiamenti con specifiche applicazioni cliniche. Per esempio, Janice Kiecolt-Glaser (1984, 1985) scoprì che gli anziani residenti di una casa di riposo che usavano un esercizio di rilassamento mostravano un aumento significativo delle loro difese immunitarie contro tumori e virus. Gli studenti di medicina che usarono queste tecniche durante lo stress degli esami mostrarono livelli superiori di anticorpi del tipo T-helper contro le malattie infettive. Forse il primo e più intenso interesse medico per il rilassamento è stato il suo contributo per combattere le malattie cardiache. I ricercatori che lavoravano con il Dr. Benson riferirono che la meditazione diminuiva la risposta del corpo alla norepinefrina, un ormone rilasciato in reazione allo stress. Benché la norepinefrina ordinariamente stimoli il sistema cardiovascolare, aumentando la pressione sanguigna, non aveva il suo effetto usuale nei meditatori; al contrario, i meditatori mostravano una diminuzione della pressione sanguigna, lo stesso effetto che si ottiene con i betabloccanti. L’uso clinico del rilassamento per controllare l’alta pressione sanguigna, specialmente nei casi leggeri, è divenuto un trattamento molto diffuso, come riflette il rapporto del NIH; se praticato fedelmente, in molti casi può sostituire il trattamento farmacologico, o diminuire la dipendenza da farmaci. In uno studio inglese, nei pazienti allenati in questi metodi è stata riscontrata una pressione sanguigna più bassa ancora quattro anni dopo che l’allenamento era terminato (Patel e coll. 1985). I benefici per i pazienti affetti da malattie cardiache vanno molto al di là del controllo della pressione sanguigna: si è trovato che il rilassamento aiuta ad alleviare la sofferenza da angina e aritmia e ad abbassare i livelli di colesterolo nel sangue. Dean Ornish (1983) ha dimostrato che l’esercizio di rilassamento accresce il flusso del sangue al cuore, diminuendo il pericolo di ischemia asintomatica. Anche i diabetici possono trarre beneficio dal rilassamento. Richard Surwit (1983) scoprì che il training di rilassamento migliorava la regolazione del glucosio in pazienti con diabete in età adulta. Usando il rilassamento progressivo di Jacobsen con gli asmatici, Paul Lehler (1986) trovò che la sua pratica diminuiva le reazioni emotive che spesso precedevano gli attacchi, e migliorava il flusso nelle vie respiratorie ristrette. Per i pazienti sofferenti, alcune forme di rilassamento offrono speranze particolari. Jon Kabat-Zinn (1985) trovò che la meditazione della consapevolezza, accoppiata allo Yoga, abbassava la dipendenza dagli antidolorifici e diminuiva il livello di dolore nei sofferenti cronici. Le cause del dolore variavano dal mal di schiena e dal mal di testa (emicrania e tensione) ai diversi casi visti nelle cliniche del dolore. Quattro anni dopo che il training era finito, i benefici permanevano ancora. Le tecniche di rilassamento di tutti i generi sono state usate da medici su pazienti di diverse patologie, particolarmente quando lo stress gioca un ruolo fondamentale o aggrava il problema – e ci sono pochi casi in cui non lo faccia. Alcune delle applicazioni più promettenti vengono individuate negli effetti collaterali della dialisi renale e della chemioterapia del cancro, dei disordini gastrointestinali, dell’insonnia, dell’enfisema e delle malattie della pelle. Il rilassamento è anche ampiamente usato come terapia aggiuntiva nella psicoterapia, dove è stato accolto con favore molto prima della medicina”.

(3) [Stralci da: D. Goleman: La forza della meditazione - RIZZOLI 1997]



Dr. Renato Y. Manusardi



◦Fonte web: Altopotenziale.it

◦Tratto da: Altopotenziale.it/zenMeditazione.htm
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Effetti della meditazione sul cervello

Effetti della meditazione sul cervello


“La meditazione allena la capacità di attenzione, mette al riparo da altri modi di rilassamento, la maggior parte dei quali fanno vagare la mente come vuole. L’affinamento dell’attenzione dura al di là della sessione di meditazione stessa: si mostra in una varietà di modi nel resto della giornata del meditatore. Si è scoperto che la meditazione, per esempio, aumenta la capacità di raccogliere sottili segnali percettivi nell’ambiente, e di prestare attenzione a ciò che succede piuttosto che lasciare la mente vagare altrove. Ciò significa che nella conversazione con un’altra persona, il meditatore sarà più empatico, poiché egli può prestare un’attenzione più intensa a ciò che l’altra persona sta facendo e dicendo, e può raccogliere meglio i messaggi nascosti che l’altro sta inviando. Alcuni ricercatori di HarvardGary Schwartz, Richard Davidson e Richard Margolin – confrontarono le persone addestrate nella Meditazione Trascendentale (MT) con un gruppo addestrato nelle tecniche che si rifanno a Gurdjieff. Il gruppo di Harvard testò i meditatori MT e di Gurdjieff uno a uno. Essi ne osservarono i tracciati di onde cerebrali mentre il meditatore si concentrava sulla sensazione della sua mano destra, e poi sull’immagine di qualcuno seduto su una sedia di laboratorio. Gli psicologi registrarono segnali da parte del cervello che controlla la visione e dalla parte che controlla il movimento muscolare. I risultati della ricerca mostrano che una tecnica di meditazione è quasi altrettanto buona di un’altra per migliorare il nostro modo di governare lo stress. I meditatori vi diventano più rilassati quanto più vi si dedicano. Allo stesso tempo, diventano più attenti, cosa che altri modi di rilassarsi mancano di procurare perché non esercitano la capacità di prestare attenzione. I cambiamenti di stato durante la meditazione sono stati un importante fulcro di ricerca. La letteratura classica dice a chiare lettere che lo stato prodotto dalla meditazione dipende dagli elementi specifici della tecnica di attenzione utilizzata. Le tecniche di concentrazione, per esempio, produrrebbero un restringimento della consapevolezza, raggiungendo alla sua massima focalizzazione uno stato alterato in cui il meditatore si dimentica di tutti gli stimoli esterni. Le tecniche di consapevolezza produrrebbero uno stato di consapevolezza crescente agli stimoli, senza alcuna assuefazione della risposta orientante”.

(2) [Stralci da: D. Goleman: La forza della meditazione - RIZZOLI 1997]
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mercoledì 3 marzo 2010

Lo Spazio delle Varianti - Reality Transurfing

Macrolibrarsi.it presenta: Arriva in Italia la trilogia del Transurfing - Lo spazio delle varianti
Lo Spazio delle Varianti - Reality Transurfing

TRANSURFING VOL. 1 - LO SPAZIO DELLE VARIANTI - REALITY TRANSURFING
Come scivolare attraverso la reltà

Il Transurfing è una tecnica potente, in grado di fornire gli strumenti necessari per gestire il vostro destino a vostro piacimento. Nessun miracolo, però. Vi aspetta qualcosa di ben altra entità. Vi convincerete che la realtà ignota è molto più stupefacente di qualsivoglia magia…

La tecnica del Transurfing si è diffusa in Russia nel 2003, prima via Internet, dove ha suscitato un’animata discussionee un vivo dialogo tra i lettori, e poi grazie ai libri che, uscendo progressivamente nell’arco dei successivi due anni, hanno letteralmente invaso gli scaffali delle librerie diventando autentici bestseller. L’autore di questi volumi, nell’unica intervista rilasciata alla stampa, sottolinea di non esserne “l’autore vero e proprio”. Egli infatti non si considera né un creatore né tantomeno un maestro spirituale, un’idea assolutamente contraria al Transurfing, che disdegna scuole o movimenti di pensiero. Di Vadim Zeland sappiamo solamente che è russo ed è un esperto di fisica quantistica, divenuto “trasmettitore” di questa incredibile tecnica.

Cos’è il Transurfing?
Nei suoi libri, Zeland propone ai lettori un viaggio fantastico nella realtà, dove la destinazione non è un punto d’arrivo ma un processo, il vivere quotidiano in un’atmosfera di festa ininterrotta. Poiché, per colui che impara a gestire e scegliere il proprio destino e a ottenere ciò che desidera, la festa è ogni giorno, nel qui e nell’ora. Nella valigia del Transurfer, pochissime cose: la consapevolezza, la libertà da ogni dipendenza, la riduzione dell’importanza di sé e del mondo, un pensiero improntato al positivo comunque sia. Affrontando il viaggio con questo bagaglio essenziale, alleggerito da tutti i falsi stereotipi imposti dalla visione comune del mondo, l’uomo può solo scivolare di linea della vita in linea della vita verso la sua linea più favorevole, la sua onda della fortuna. Transurfing è proprio questo: scivolare per le linee della vita nello spazio delle varianti.

Lo Spazio delle Varianti
VIVETE IN BALIA DELLE CIRCOSTANZE. LA VITA INTORNO A VOI “ACCADE”. E COSI SARÀ SEMPRE FINO A CHE NON SAPRETE COME SI PUÒ GESTIRE LA REALTÀ. Questo libro tratta di cose strane e inusuali, che sconvolgono al punto tale che crederci è difficile. Dopo che lo avremo letto, la nostra abituale visione del mondo crollerà. Il Transurfing è una tecnica nuova ed estremamente potente che permette di creare cose impossibili dal punto di vista comune e più precisamente di gestire il proprio destino a proprio piacimento. Nessun miracolo però. Quello che ci aspetta è un sensazione simile alla caduta libera: l’incredibile ha la sfrontatezza di trasformarsi in realtà. Tanto da lasciar senza fiato.

Leggi anteprima
VADIM ZELAND

Il mistero avvolge la figura di Vadim Zeland.
Di lui si hanno solo poche informazioni. Ha circa 45 anni ed è esperto di fisica quantistica alla quale si è dedicato prima del crollo dell'Unione Sovietica, ha poi profuso le sue energie nella tecnologia informatica, fino a quando non ha incontrato il Transurfing.

Nell’unica intervista rilasciata alla stampa, Zeland dichiara di non essere assolutamente un maestro spirituale votato al proselitismo, ma solo una persona fortunata che ha reso disponibile a tutti un approccio testato personalmente. Se solo avessi conosciuto il Transurfing venticinque anni fa – ammette – la mia vita sarebbe stata completamente diversa, più facile e corretta. Ma in questo caso non avrei potuto scrivere questi libri. Vive in Russia e come afferma egli stesso, il resto non importa

Macrolibrarsi.it presenta: Arriva in Italia la trilogia del Transurfing - Lo spazio delle varianti

Un nuovo vento soffia dall’Est

Arriva in Italia la trilogia del Transurfing,

il fenomeno delle infinite varianti

Il Transurfing si è diffuso in Russia a partire dagli ultimi anni, inizialmente tramite Internet, dove ha suscitato un’animata discussione e un vivo dialogo tra i lettori e poi in libreria: nell’arco di due anni i libri a esso dedicati hanno letteralmente invaso gli scaffali, diventando autentici bestseller. Lo stesso successo si è ripetuto in Germania, in Repubblica Ceca e via via in altri 13 paesi. Ora è finalmente arrivato in Italia il volume che apre la trilogia, Lo Spazio delle Varianti.

Il mistero avvolge la figura di Vadim Zeland, autore dell’opera. Di lui si hanno solo poche informazioni. Esperto di fisica quantistica, ha dedicato parte della sua vita alla tecnologia informatica, fino a quando non ha incontrato il Transurfing. Nell’unica intervista rilasciata alla stampa, Zeland dichiara di non essere assolutamente un maestro spirituale votato al proselitismo, ma solo una persona fortunata che ha reso disponibile a tutti un approccio testato personalmente. Se solo avessi conosciuto il Transurfing venticinque anni fa – ammette – la mia vita sarebbe stata completamente diversa, più facile e corretta. Ma in questo caso non avrei potuto scrivere questi libri.

Grazie a uno stile affascinante e coinvolgente, Zeland conduce il lettore in un percorso attraverso le più comuni vicende del vivere quotidiano, svelando un modo completamente nuovo di affrontarle. Il mondo che ci circonda, per sua natura vario e multiforme, è inscritto all’interno dello spazio delle varianti, la struttura metafisica che contiene tutti i possibili risvolti di un evento, passato, presente e futuro. Le varianti che si sono realizzate, a scapito di altre, sono le manifestazioni della realtà così come ci si presenta, ma dato che le varianti sono infinite, teoricamente non c’è nessun limite alle possibili svolte che un evento può prendere. Come comportarsi quindi all’interno di questo mondo dalle infinite possibilità?

DAL SURF ALL’ AIKIDO

Secondo il Transurfing, il modo migliore di vivere è quello che prende spunto dal surf, la disciplina sportiva da cui hanno origine il nome e l’approccio di Zeland.

Il transurfer è colui che scivola senza sforzo tra le onde del quotidiano e cavalca la vita con leggerezza, senza sprofondarvi dentro. Libero da legami di dipendenza e consapevole di ogni cosa che fa, il transurfer non attribuisce mai troppa importanza agli eventi, che in questo modo perdono la loro connotazione positiva o negativa e non hanno più il potere di influire sulla sua esistenza. Attento a non disperdere la propria energia lottando inutilmente contro i pendoli – strutture mentali vincolanti che si rafforzano in modo proporzionale alla risonanza che le persone danno loro – il transurfer preferisce essere spettatore attivo invece che attore, assumendo in questo modo una prospettiva più distante, rilassata e obiettiva.

Metafora perfetta del Transurfing è il principio alla base dell’aikido. In quest’ antica disciplina chi viene preso di mira non si oppone all’attacco, ma accompagna l’avversario nei suoi movimenti, sfruttandone la forza a proprio vantaggio. Nel Transurfing non c’è posto per l’opposizione diretta alla realtà, ma solo per un sapiente utilizzo dell’energia nella direzione a noi più favorevole.

TRANSURFING VS THE SECRET

Per chi conosce The Secret, il fenomeno editoriale e culturale che ha travolto decine di paesi un paio di anni fa (il libro, pubblicato in Italia nel 2007 dal Gruppo Editoriale Macro ha venduto 250.000 copie ed è tuttora tra i titoli più venduti in libreria) le analogie sono evidenti: The Secret e Transurfing suggeriscono entrambi un modo nuovo di affrontare la realtà ed entrambi hanno dato vita, a partire dal paese di origine, a un fenomeno senza precedenti. Ma esistono anche alcune differenze. The Secret nasce negli USA e il suo successo in Italia è in parte legato all’influenza angloamericana sulla cultura del nostro paese. Consigliato da nomi di risonanza globale come quello di Oprah Winfrey e citato in telefilm come Sex & The City, il suo arrivo in Italia è stato preceduto da un importante tam tam mediatico. Transurfing arriva invece da una terra culturalmente lontana, tenuta in relativa considerazione quando si va a caccia di bestseller o di fenomeni planetari. Senza padrini illustri, deve il proprio successo solo all’incredibile passaparola dei lettori sul web. Un passaparola così ricco e articolato da essere stato pubblicato in due volumi, che racchiudono le domande dei lettori e le risposte dell’autore, Vadim Zeland. Ma la differenza più eclatante non è nella forma, quanto nel contenuto dei due testi. The Secret invita a creare la realtà, Transurfing suggerisce di esaminarla da una nuova prospettiva. Ancora tutta da scoprire.

UNA TRILOGIA DA UN MILIONE DI COPIE

Lo Spazio delle Varianti, il primo volume della trilogia, sarà disponibile nelle librerie italiane a partire dal 16 Novembre. Nell’arco del 2010 saranno pubblicati i successivi due volumi: Il fruscio delle stelle del mattino e Avanti nel passato. Solo in Russia, i libri di Vadim Zeland hanno già venduto molti milioni di copie.

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Non è Questione di Soldi La Ricchezza è nella tua Mente

Macrolibrarsi.it presenta il libro: Non è questione di Soldi di Bob Proctor - La Ricchezza è nella tua Mente

Non è Questione di Soldi

La Ricchezza è nella tua Mente

"Uno dei segreti per creare ricchezza nell

a vita è rendersi conto che il denaro non è la meta"

Un concetto strabiliante e estremamente in contrasto con il modo di pensare comune che vede nel denaro in sé la massima realizzazione.

Ma Bob Proctor ci dimostra che è esattamente il contrario: la ricchezza economica è il risultato di uno stato mentale e di un modo di concepire la vita, gli affari, la salute. La vera abbondanza è nella nostra mente inconscia, senza la quale nulla avrebbe il valore che gli attribuiamo, neppure i soldi.

È un concetto semplice e chiaro come il Sole, se si guarda alle persone di successo, ma estremamente difficile da accettare per chi invece la propria ricchezza deve ancora costruirla. Solo le persone veramente ricche sanno liberarsi dalla trappola del fare soldi. Può sembrare un paradosso, ma solo rompendo questa catena è possibile godere pienamente della vera ricchezza, senza preoccuparsi di accumulare capitali.

Proctor ci spiega come farlo e come diventare davvero padroni della nostra felicità.

Con Non è questione di soldi, Proctor condivide la sua pluridecennale esperienza nello sviluppo delle potenzialità della mente, e spiega il rapporto tra benessere economico e ricchezza interiore, dandoci le basi per diventare i creatori della nostra personale fortuna, economica e personale.



Leggi un estratto del libro
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domenica 7 febbraio 2010

Legge di Risonanza

Noi tutti conosciamo dalla fisica il concetto di risonanza. Un diapason vibra ad un suono solo se questo suono corrisponde alla sua propria frequenza. Se questo non avviene, il suono per il diapason non esiste in quanto non può percepirlo. Una radio ricevente predisposta per le onde medie riceverà soltanto onde medie, proprio sulla base della risonanza. Onde corte e onde lunghe non vengono percepite, non fanno parte del suo mondo. Allo stesso modo l'uomo per ogni percezione ha bisogno in se stesso di una corrispondenza in grado di "vibrare all'unisono" e di trasmettergli quindi la percezione attraverso la risonanza...

Ogni persona può percepire solo quegli aspetti della realtà per i quali possiede capacità di risonanza. Questo non vale soltanto per il campo della percezione puramente sensoriale, ma per tutta la percezione della realtà. Dato che tutto ciò che si trova fuori dalla propria capacità di risonanza non può essere percepito, per la persona in questione non esiste affatto. Per questo ognuno crede di conoscere tutta la realtà e che al di fuori di quella non ci sia niente. Se uno legge un libro, crede di averlo capito fino in fondo, sebbene di quanto legge possa percepire solo quello che si trova in armonia col suo stato di coscienza del momento. Che le cose stiano così, lo si capisce quando si rileggono certi libri dopo anni. La coscienza in questi anni si è ampliata, e quindi si capisce il libro "ancora meglio".

Queste cose sono evidenti ad ognuno e hanno solo lo scopo di rendere più chiaro il principio che vogliamo appunto applicare al destino in generale. Si può venire in contatto soltanto con le idee, le persone e le situazioni per le quali abbiamo una nostra risonanza, o ...una affinità. Senza una adeguata affinità non si potrà mai arrivare a una manifestazione. Se uno si trova in una rissa o in una baruffa, questo non avviene mai a caso, ma sempre sulla base della propria affinità con simili esperienze. La colpa per le eventuali conseguenze di questa rissa è quindi anche di chi afferma di essercisi trovato coinvolto senza alcuna responsabilità sua. Senza affinità non ci si sarebbe mai trovato coinvolto.

Il cosiddetto mondo esterno è in realtà uno specchio in cui ognuno vive se stesso, in quanto dalla realtà vera, oggettiva, uguale per tutti, filtra solo quello per cui ha personalmente un'affinità. Chi non è consapevole di questo fatto, finisce per commettere errori di comportamento.

Quando la mattina mi guardo allo specchio e in questo specchio vedo un viso che mi guarda in modo poco amichevole, posso strapazzare per bene questo viso...il viso nello specchio non si lascia per questo impressionare, anzi invia altrettanti insulti. In questo modo è facile arrabbiarsi sempre di più finché non si incomincia a colpire il viso incriminato e lo specchio va in frantumi. Nessuno però si comporterà in questo modo con lo specchio del bagno, perché siamo ben consapevoli della sua funzione di specchio.
Tuttavia quasi tutti gli uomini si comportano nella vita quotidiana nel modo sopra descritto. Lottano contro i loro nemici nel mondo esterno, contro i vicini o i parenti indisponenti, contro le ingiustizie dei superiori, contro la società e altro ancora.

Tutti in realtà combattono soltanto se stessi... La legge di risonanza e dello specchio vale naturalmente sia in senso positivo che negativo. Se nelle nostre considerazioni citiamo quasi esclusivamente esempi negativi, è perché è qui che si produce il dolore umano...Se l'uomo si rende conto della funzione di specchio del mondo che lo circonda, si procura una insospettata fonte di informazione... è uno dei metodi migliori per conoscere se stessi... Se l'uomo impara a chiedersi il senso di tutto ciò che gli capita, non solo imparerà a conoscere meglio se stesso e i propri problemi, ma scoprirà anche le possibilità di cambiamento...

Più consapevole diviene l'uomo, più impara a dare un ordine alle cose, a chiedersi quali informazioni esse possono fornire. Di importanza fondamentale è restare in armonia con tutto ciò che è. Se questo non riesce, se ne cerchi il motivo in se stessi.
L'uomo è il microcosmo e di conseguenza un'immagine esatta del macrocosmo. Tutto ciò che percepisco all'esterno, lo ritrovo anche in me.... Tutte le persone cattive e gli eventi sgradevoli sono in realtà solo messaggeri, mezzi per rendere visibile l'invisibile. Chi capisce questo ed è disponibile ad assumersi personalmente la responsabilità del proprio destino, perde ogni paura del caso che lo minaccia... Chi modifica se stesso, modifica il mondo. In questo mondo non c'è niente da migliorare, molto invece c'è da migliorare in se stessi. La via esoterica è una via di continua trasformazione, di nobilitazione del piombo a oro...

Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo - Gandhi

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martedì 2 febbraio 2010

Destino e Scelta

Chi non si e’ mai chiesto cosa e’ il destino, se esiste un destino nella nostra vita oppure se siamo noi a giocare tutte le partite….
Inevitabilmente ci sono degli accadimenti e a volte, a distanza di tempo, ci rendiamo conto che quel tale avvenimento - e tutto cio’ che ne e’ conseguito - non lo avremmo mai vissuto se ….
Se avessimo dato un’altra risposta…se avessimo tardato cinque minuti… se non ci fossimo trovati in quel posto … e cosi’ via.
Ma poi sorge spontanea la domanda successiva… e come mai ho dato un’altra risposta, ho tardato, non ero in quel posto ?
Forse e’ il nostro grado di evoluzione interiore che ci “preimposta” verso certi accadimento piuttosto che altri…
Mi sembra come se, la parte nobile di noi, quella che aspira ad un piu’ alto grado dell’ Essere, ci indirizzasse verso quelle cose che ci consentiranno di migliorare, di evolvere.
Per tali motivi, credo che dietro a tutto cio’ che ci capita, soprattutto dietro a cio’che nella nostra cecita’ interpretiamo come disgrazie, si nasconda in genere una grande opportunita’.
Il segreto sta nel saperla cogliere ….

E durante i temporali che si abbattono su di noi, si rende necessario fare delle scelte.
La scelta, la decisione, e’ parte integrante di un percorso evolutivo. Fare una scelta ci crea dubbi, ci mette in crisi, ci fa cadere in profondi stati di emozione negativa. La paura piu’ grande ovviamente e’ quella di fare la scelta … sbagliata.
In realta’ la domanda, il problema e’ uno e uno solo : non “cosa scelgo” bensi’ “chi sceglie”.
Chi dentro di me scegliera’ una via piuttosto che un’altra…. Il mio stato emozionale del momento ? la mia ragione ? le mie pulsioni istintive ? Sto pre-vedendo, pre-figurando dove mi portera’ questa scelta ?
Capita spesso di fare una scelta e di trovarsi poi davanti ad un pentimento… ci sembra strano, assurdo; pensiamo di aver fallito, di non essere stati in grado di amministrare la situazione. Invece e’ tutto molto piu’ semplice … solo “una parte” di noi aveva scelto.
Finche’ non ci sara’ unita’ dentro di noi, non vi potranno esser scelte giuste, scelte utili a noi, al nostro miglioramento ed a tutto l’insieme che ci circonda.

Destino e Scelta …. Il mio destino risuona con le scelte che faccio e la prima scelta e’ quella di essere padrone del mio destino.
Cercare la nostra parte nobile e darle ascolto…..

Daniela Di Mizio

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venerdì 29 gennaio 2010

La Scienza e il Campo Akashico

La Scienza e il Campo Akashico

Connessione e memoria nel cosmo e nella coscienza: una teoria integrale

In questo libro, il filosofo Ervin Laszlo, spiega l'essenza del campo Akashico in un linguaggio accessibile e chiaro, confermando da una prospettiva scientifica le nostre intuizioni più profonde sull'unicità della creazione ed elaborando una Teoria Integrale del Tutto. Si tratta di una visione del mondo che segnerà probabilmente la scienza e la società nei decenni a venire.

Mistici e saggi d'ogni epoca hanno a lungo sostenuto che esiste un campo di interconnessione cosmica alle radici della realtà, noto come Akasha, il quale conserva e trasmette ogni evento avvenuto in ogni tempo. Le recenti scoperte nell'ambito della fisica quantistica, della biologia, della cosmologia e degli studi sulla coscienza trovano un equivalente scientifico nel campo Akashico o del punto A, che sta alla base dello spazio stesso.

Questo campo è costituito da un mare sottile di onde di energia da cui nascono tutte le cose: gli atomi e le galassie, stelle e pianeti, esseri viventi, e persine la coscienza. Esso è la memoria costante e duratura dell'universo; registra tutto ciò che è accaduto e accade sulla Terra e nel cosmo ed è connesso a tutto ciò che ancora deve accadere.







La Scienza e il Campo Akashico

La Scienza e il Campo Akashico

Connessione e memoria nel cosmo e nella coscienza: una teoria integrale del tutto

Ervin Laszlo


Compralo su il Giardino dei Libri


Ervin Laszlo - Fondatore e presidente del Club di Budapest, codirettore del World Wisdom Council, ha insegnato in varie università negli USA, in Europa e in Estremo Oriente: si occupa in particolare di teoria dei sistemi e teoria generale dell'evoluzione. Premio internazionale Mandir per la Pace (Assisi 2005), oggi vive in Toscana, ma continua a tenere conferenze in tutto il mondo. È autore o coautore di una cinquantina di libri.



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Rumi - Poesia

Questo essere umano è un albergo…
Ogni mattina un nuovo arrivato.
Gioia, depressione, meschinità,
momentanee consapevolezze giungono
come ospiti inattesi.
Accoglili ed intrattienili tutti!
Fosse anche una folla di dispiaceri,
che con violenza ti svuota la casa
di tutti i suoi mobili,
eppure, onora ogni tuo ospite.
Forse sta cercando spazio
per nuovi piaceri.
Pensieri neri, vergogna, malizia,
accogli sulla porta con un sorriso,
e invitali ad entrare.
Sii grato di qualunque visitatore
Perché ognuno è stato mandato
come una guida dall’aldilà.

Jalal Ad-Din Rumi


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domenica 24 gennaio 2010

un momento di RELAX

Stato psico-fisico in assenza di contrazioni muscolari e tensioni nervose.

Per molte persone il relax è sinonimo di vacanze, e quindi tutti al mare o montagna o altro ancora, mai niente di così lontano dalla consapevolezza che la vacanza sia il tempo libero che ci concediamo per raccorglerci in uno stato di benessere ficico e mentale per ricaricarci di energie positive.

Un momento di libertà che possiamo dedicare ad esercizi fisici o di meditazione, per dare a noi stessi una nuova vitalità, scaricare lo stress, ed aquisire abilità che ci consentono di migliorare la qualità della nostra vita.

Tutti sappiamo quanto sia importante scaricare lo stress, fare attività fisica, praticare tecniche di rilassamento, ed i benefici che queste apportano al sistema immunitario, al sistema nervoso e di quanto facciano bene alle interazioni sociali. Eppure tanto spesso sento dire che è difficile rintagliarsi un momento di tempo per se stessi, siamo presi da impegni di ogni genere, subiamo pressioni da ogni fattore riguardante la nostra vita, da non trovare il tempo per fermarci.

Questi atteggiamenti sono dannosi a livello psico-fisico, la mente vaga velocemente da un pensiero all'altro perdendo la capacità di concentrazione. Sempre più presi da tante cose da fare e non avere il tempo per farle. Si tende all'irrascibilità ed all'intolleranza verso se stessi e gli altri.
In poche parole si vive male.

Avvicinarsi alle techiche di rilassamento e un processo che va eseguito per gradi, ma che può dare risultati fin da subito, e godere dei benefici di un buon Relax.

Per un momento di Relax, basta davvero molto poco, uno spazio isolato, senza rumori o distrazioni, assumere una posizione comoda, regolare il respiro, ascoltare musica, visualizzare immagini rilassanti. Il primo passo è iniziare. Spesso abbiamo bisogno di una guida che ci accompagni in questo percorso, allora basta rivolgersi a persone qualificate in tecniche di Relax ed affidarci ai loro insegnameti.

Cosa aspetti dunque, fai un respiro e rilassati.
In fondo cos'hai da perdere se NON lo Stress?

Artebenessere
natural therapy
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martedì 5 gennaio 2010

Il verbo dei Radiodervish






Altervita è andata ad intervistare il gruppo dei
RadioDervish.


Da molti anno anni a lavoro hanno all’attivo già più di dieci anni di musica ed una buona discografia.
Il loro mondo musicale è attraversato da figure mistiche ed emozionanti visioni anima materiali.
Provenienti dal soleggiato sud della Puglia e dalla Palestina i due fondatori del gruppo simboleggiano la ricchezza che arriva dall’unione di culture e di abitudini così distanti.
Ci hanno interessato i loro testi ed il loro progetto musicale e l’occasione per un’intervista è il concerto del 29/12 tenuto a Napoli per il festival di musica sacra “Animaverso
Il luogo è una bellissima Chiesa di culto Anglicano in pieno centro.
Accoglienti sempre molto disponibili, i Radiodervish hanno accettato volentieri di fare due chiacchierare con noi..


Da cosa è ispirata la vostra musica e i vostri testi ?
Nabil Salameh :

“Sono vari gli spunti di ispirazioni, in particolare raccontiamo quello che viene a contatto con noi, con il nostro mondo con la nostra vita , sono delle esperienze , degli incontri , che poi prendono questa forma musicale e testuale , come ad esempio l’ultimo lavoro da noi fatto che voleva prendere spunto da Gerusalemme ,infatti per l’occasione ci siamo trasferiti per un periodo di tempo in Israele per farci ispirare da questa esperienza .
Come dicevo sono le esperienze che ci ispirano principalmente, infatti poi da li ,il nostro progetto fecondato dall’esperienza il nuovo disco ha avuto altri sviluppi ,quindi dati dati dall’esperienza e dalla sensibilità umana e artistiche cerchiamo poi di riportarle e raccontarle con la nostra musica”.

Cos’è Radiodervish ? a metà tra radio e dervisci rotanti ?

“Il nome si rifà a questi due soggetti e contesti , la radio e i dervisci che sono stati centrali per la nostra vita , la radio come primo mezzo di teletrasporto di viaggio della nostra era moderna. Nei periodi della nostra adolescenza ha avuto un ruolo molto ispirante , come conoscenza di lingue diverse e dei suoni del mondo, ma anche di apertura , di curiosità ,ma anche per colmare delle distanze che magari fisicamente si voleva fare , ma che poi non si poteva attuare nell’immediato.
Quindi l’idea della radio come mezzo di comunicazione per colmare grandi e piccole distanze . Poi abbiamo scoperto che la radio è un fattore che ci accomuna io dall’altra parte del Mediterraneo sulla sponda est tra Iran e Palestina e gli altri elementi del gruppo sulle sponde dell’Italia Meridionale ,. I dervisci perche come esperienza ci piace e ci emoziona ,ci piace anche quel lato di amore e di avvicinamento al cielo attraverso al musica e la danza ,che fanno e che anche usano dervisci roteanti che fanno capo a Marco”.

In questo anni avete trovato cio che cercavate ?

"Per noi non è stato certo un punto di arrivo ma proprio un inizio , possiamo dire che le cose si trovano cercando e poi ci sorprendono e ci rimangono come ricchezza , ed è proprio questo che abbiamo raccontato nel concerto di un viaggio di 100.000 uccelli narrato dal libro di Farid ad-din Attar nel 1200 ,prendiamo spunto da questo saggio e mistico Sufi che narra le vicissitudini di questo viaggio che porta questo stormo di uccelli alla ricerca del loro re,e alla fine scoprono di stare davanti a uno specchio e quindi quello che Attar voleva dire in questo racconto fantastico è che spesso il punto di arrivo c’è l’abbiamo dentro e gia nostro e dobbiamo solo riscoprirlo ,e quindi il percorso che si fa è la parte che aggiunge una ricchezza alla nostra vita e che ci trasforma”.


Come è iniziato il vostro percorso musicale ?,e in particolare se ci sono state persone che vi hanno ispirato e dato la direzione ?

Michele Lobaccaro :

“Tutto è iniziato da un incontro e dalla nascita di un amicizia,che è stata anche un incontro tra due culture ,poi dalla curiosità reciproca di conoscersi l’un l’altro .Infatti proprio questo è stato il fondamento del gruppo , cioè incontrare l’altro che ci apre all’idea della ricerca di se stessi in un'altra dimensione da quella gia conosciuta , e quindi di scoprire e allargare la propria identità ,con nuovi modi di vedere la vita , e facendo spazio e rinunciando magari a qualche parte di sé .
Ed è proprio questo che cerchiamo di fare attraverso la nostra musica , vogliamo creare dei punti di incontro dalle varie culture ,in cui queste ultime interfacciandosi si ibridano ,si sovrappongono e danno vita ad una terza cosa ,due cose che apparentemente sembrano non poter dialogare , ma che poi fanno nascere qualcosa di nuovo ,che sta alla base di un
nuovo dialogo e una reciproca conoscenza.

Quindi un percorso artistico non fine a se stesso ma con uno scopo di allargare la propria visione della vita e quella degli altri?

Ma certamente , è come mettere un proprio mondo a contatto con il mondo dell’altro per farlo fecondare è questo un procedimento che avviene a tutti i livelli ,anche a livello culturale ,infatti se prima noi ,come si diceva prima si immaginava questo processo attraverso la radio ,oggi questo mondo è diventato molto più piccolo e le vicinanze dei popoli e dei modi di vivere diversi si sono cosi ristretti e prossimi a te stesso ,tanto che il prossimo tuo è veramente ad un passo da te ,e cosi esso è diventato la tua possibilità di diventare altro e migliorare , ed è tutto a un passo da te. Importante è non essere chiusi in una visione pregiudiziale ,cioè nel stare in quello stato di pregiudizio del tutto, e invece essere aperto alle novità”.

Franco Marciello
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sabato 2 gennaio 2010

particolari frequenze possono riprogrammare il DNa

Utilizzando determinate frequenze in un ambiente silenzioso si possono effettuare sedute di meditazione, training autogeno, E.F.T, pranoterapia e altre tecniche di ricerca interiore. Ad esempio un suono con frequenza a 528 Hz, può essere utilizzato prima di andare a dormire per ri-armonizzarsi o anche per cancellare le “basse frequenze” derivanti da pessime situazioni vissute o emozioni provate. Queste frequenze possono riparare e riprogrammare il nostro DNA

Esistono frequenze sonore vitali, circa 6, che hanno un potere straordinario e benefico sulla fisiologia umana.

Queste sono:

396 HZ - Liberi dal senso di colpa e ansia
417 HZ - Cambiamento, lasciare andare il passato
528 HZ - Riparazione e armonizzazione DNA
639 HZ - Apertuta e connessione nei rapporti umani
741 HZ - Stimolare il risveglio interiore
852 HZ - Ritorno all'ordine spirituale



foto sopra: alcuni cristalli di ghiaccio sottoposti alle 6 frequenze sonore ( foto tratta dal cd "The Frequencies of Life")



Registrandole in un CD possono essere ascoltate ripetutamente nell'arco della giornata per la meditazione il training autogeno, EFT, pranoterapia e altre tecniche di ricerca interiore.

Può essere utilizzato prima di andare a dormire anche per cancellare le “basse frequenze” derivanti da pessime situazioni vissute o emozioni provate.

In queste 6 frequenze (Do 396 HZ, Re 417 HZ, Mi 528 HZ, Fa 639 HZ, SOL 741 HZ, LA 852 HZ) la proporzione che ne deriva crea ottave superiori corrispondenti alla geometria sacra del Codice da Vinci.

È l'inizio di una nuova scienza, la Cimatica, che studia le onde e i suoni che creano forme geometriche armoniose.

I suoni e la luce saranno gli strumenti delle medicina del futuro.
Nikola Tesla diceva che i tre numeri principali che costituiscono l'universo sono 3,6,9. - La frequenza 528 Hz (5+2+8=15 1+5 =6) è definita la frequenza 'Miracolo' ed è la stessa delle eliche del DNA...

- Nei canti Gregoriani, queste frequenze basiche sono espresse continuamente e ripetutamente. Da questo deriva il senso di armonia e di beatitudine.

- Un istituto giapponse (I.H.M Research Institute), ha condotto una ricerca su queste frequenze vitali, fotografando a -25 gradi i cristalli dalla geometria perfetta che ne derivava. La tecnica è quella di Masaru Emoto.

- Altre ricerche con la kinesiologia sui chakra ha dimostrato il potenziamento della forza vitale in presenza di tale frequenze.

- Tutti i pezzi di musica classica composte da Ottave superiori posseggono alcune di queste frequenze specifiche.

- Nel padiglione auricolare è presente la proporzione del Codice da Vinci.

- I suoni che posseggono queste frequenze hanno un potere straordinario sulla fisiologia umana grazie appunto alla forma che accoglie informazioni coerenti alle leggi della creazione universale.

Il corpo umano è composto di sostanza genetica ed è dotato di un trasmettitore e un ricevitore estremamente evoluto di frequenze. Durante sperimentazioni scientifiche, si è osservato che inserendo il DNA in un contenitore particolare di elettroni, questi ultimi si dispongono creando una struttura uguale al DNA. Se si rimuove il DNA, gli elettroni ritornano ad occupare le precedenti posizioni. Questa è la prova certa che il patrimonio genetico dell'essere umano interagisce di continuo con l'energia circostante; siamo noi, le nostre condizioni emotive, a influenzare il mondo di continuo.

Dentro un essere umano ci sono delle microantenne, conosciute con il nome di amminoacidi, connesse e collegate con il DNA. Inoltre, esistono 64 codici genetici, fatti per inviare o ricevere frequenze più elevate collegando ogni persona ad una coscienza più elevata. Le ultime ricerche scientifiche dicono che solo 20 di queste antenne sono funzionanti, mentre le rimanenti 44 rimangono “spente”. 20 antenne sono insufficienti a collegare un essere umano con le frequenze più elevate. Ne deriva che ogni essere umano usa solo una piccola parte del proprio potere cerebrale.

Le nostre emozioni hanno una funzione determinante sull'attivazione di queste microantenne, come dimostrato da Bruce Lipton nel libro La biologia delle credenze. Una situazione di paura che deriva da tutte le nostre emozioni a bassa frequenza, può attivare solo alcune di queste “antenne” perché produce una lunghezza d'onda lunga e lentissima.

Invece l'amore, espressione di tutte le nostre emozioni di elevata qualità spirituale, riesce ad attivare un numero elevato di “antenne Effettori' perché genera una lunghezza d'onda veloce e corta.
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